Tigelle
Tra Bologna, Modena e dintorni questa prelibatezza cambia nome, per alcuni è crescentina per altri tigella, però di sicuro c'è che è un disco rotondo di pasta lievitata, cotto nella tigelliera ed è buonissima.
- Difficoltà
- Facile
- Preparazione
- 80 min
- Cottura
- 5 min
- Dosi
- 6 persone
Ingredienti
- Lievito Secco Attivo, 12 g
- farina 00, 500 g
- sale, 10 g
- latte, 150
- acqua, 100 ml
- strutto, 25 g
- olio di semi di arachidi, q.b
Preparazione
Mettiamo la farina a fontana, aggiungiamo il sale e diamo una bella mescolata.
Misceliamo il latte con l'acqua in un pentolino, facciamo sciogliere il Lievito secco attivo Arpa e lasciamo intiepidire leggermente a fiamma bassa.
Sciogliamo anche lo strutto e uniamo il tutto alla farina, impastando energicamente sino a far diventare l’impasto morbido ed elastico.
Formiamo una palla e lasciamola lievitare almeno per un’ora.
Ora arriva il bello. Facciamo tante palline del diametro di tre centimetri, lasciamole riposare
coperte dal nostro canovaccio per almeno mezz’ora e poi siam pronti per cuocere.
Mi raccomando ungete la tigelliera con olio di semi e quando ben calda inserite le palline di pasta che verranno schiacciate dalla tigelliera lasciando l’inconfondibile fiore.
Cuocete uno o due minuti e man mano che sono pronte mettetele in un cestino ben avvolte in uno strofinaccio per mantenerle calde.
Servire accompagnate da pesto modenese*, affettato, formaggi freschi e verdure sottaceto.
Ricetta per il pesto
Questo è il pesto di casa mia. Troverete mille altre versioni perché si sa che gli emiliani hanno grande fantasia in cucina. Mettete nel mortaio (o nel mixer, ma io preferisco farlo a mano) il lardo di colonnata con una bella vena rossa tagliato a cubetti, la salsiccia, privata del budello, il rosmarino e l’aglio.
Pestate fino a ottenere una crema morbida e fine. Una volta pronta, aprite le tigelle a metà e spalmatene una dosa generosa.
Pestate fino a ottenere una crema morbida e fine. Una volta pronta, aprite le tigelle a metà e spalmatene una dosa generosa.