3 modi per cuocere il pane senza forno

Pane avvolto da canovaccio da cucina
 
La bellezza del pane sta nella semplicità della sua preparazione. Lievito, farina, sale e acqua sono gli ingredienti di cui abbiamo bisogno e ovviamente un forno ben caldo, ma se ci troviamo in vacanza o se il caldo estivo non ci invoglia ad accenderlo, non diamoci per vinti! Ecco svelati 3 modi semplici e veloci per cuocere il pane senza utilizzare il forno. 

(Leggi anche “Lievito? Un incidente di 5.000 anni fa”) 

Come cuocere il pane senza forno 


1.      Pane cotto a vapore 


Una delle tecniche più usata, soprattutto nei paesi orientali, che si presta alla preparazione di diversi piatti è la cottura a vapore. Semplice e veloce, è in grado di esaltare alla perfezione il sapore genuino degli ingredienti e di donare una consistenza soffice e delicata. In Cina il pane viene cotto da sempre nella vaporiera in bambù, ma se non disponiamo di questo strumento possiamo sostituirlo con uno scolapasta in metallo e carta da forno. La preparazione è molto semplice: dopo aver fatto lievitare l’impasto e averlo diviso in tocchetti, basterà inserire i panini nel cestello. Questo dovrà essere adagiato in una pentola con coperchio contenente un paio di centimetri di acqua...e il gioco è fatto! In circa 45 minuti (a seconda della dimensione) potrete gustare un pane morbido e vaporoso. 

2.      Pane cotto in padella 


Di tipologie di pane e focacce cotte in padella ne conosciamo molte, un esempio è la piadina romagnola, ma in pochi sanno che anche dei soffici e appetitosi panini possono essere cucinati sul fuoco! Sarà sufficiente dividere l’impasto lievitato in palline dello stesso peso, poi utilizzare il mattarello per appiattirle ottenendo dei dischi. Dopo aver riscaldato una padella antiaderente, per cuocere i nostri panini basterà adagiare i dischi sulla padella e in pochi minuti si formerà sulla superficie una crosta croccante e deliziosa. 

3.      Pane cotto nella pentola a pressione 


I vantaggi derivanti dall'utilizzo di questo strumento sono innumerevoli e chi ha poco tempo per preparare ottimi piatti lo sa bene! Oltre a ridurre i tempi di cottura, la pentola a pressione rispetta le proprietà nutritive degli alimenti e ne esalta i sapori autentici. Inoltre, vi sono innumerevoli piatti che si prestato alla cottura nella pentola a pressione, uno di questi è il pane. Per preparare il pane in pentola a pressione occorre avere a disposizione uno scodello e un distanziatore che non faccia toccare le due basi. Dopo aver cosparso lo scodello con dell’olio basterà adagiare l’impasto e posizionarlo nella pentola insieme al distanziatore e all'acqua. Il pane dovrà cuocere per circa 50 minuti a coperchio chiuso e valvola aperta. Ogni 15-20 minuti bisognerà scoperchiare per controllare che l’acqua non sia completamente evaporata e nel caso aggiungerla. A fine cottura la pagnotta risulterà più soffice del solito e con la mollica più umida. 

 
Preparazione del pane

Pane: come ottenere una lievitazione perfetta 


La lievitazione è un processo fondamentale nella preparazione del pane, in grado di donare all'impasto morbidezza e digeribilità. Per far sì che compaia una corretta alveolatura nella mollica bisogna tenere in considerazione vari fattori: gli ingredienti, il riposo dell’impasto e la durata della lievitazione. 

Lievitazione perfetta: gli ingredienti 


Per ottenere una pagnotta a regola d’arte, bisogna seguire attentamente le dosi di lievito che vengono indicate in ricetta e mai sostituire gli ingredienti. Spesso, presi da un raptus di creatività, finiamo per aggiungere quel pizzico di sale in più o quel cucchiaino di zucchero in meno…sbagliato! Come in tutte le formule chimiche, ogni elemento ha il suo perché. 

Lievitazione perfetta: il riposo dell’impasto 


La pazienza è la virtù dei forti e in questo i fornai sono veri e propri maestri, perché la parola magica nella corretta preparazione di pane o pizza è: riposo. L’impasto deve riposare in un luogo caldo all'interno di un recipiente coperto da un canovaccio da cucina.  

Lievitazione perfetta: la durata 


La durata della lievitazione dipende dalla temperatura dell’acqua e dalla lavorazione dell’impasto. L’acqua non deve superare i 27 °, meglio se compresa tra i 25° e 27°, mentre la manipolazione della pasta varia in base agli ingredienti utilizzati. Per esempio, la farina bianca richiede meno tempo di lavorazione rispetto agli impasti in cui sono stati aggiunti olio o latte. 


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