Un caffè, per favore

Immagine di una busta da lettera vintage

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caffè al bar
Il caffè è l’energy-drink degli italiani per eccellenza. Lo beviamo a qualsiasi ora, da soli o in compagnia, fatto in casa o al bar, poco importa… il caffè nel nostro Paese è un classico e, secondo uno studio di qualche anno fa, ne consumiamo quasi 6 kg pro-capite all’anno, anche se il primato spetta alla nordica Finlandia dove mediamente le persone ne consumano il doppio. 

Concedersi una pausa, in compagnia di questa bevanda, è per molti un momento irrinunciabile anche grazie all’ampia scelta di preparazioni e gusti. Ad esempio, solo in Italia ne esistono fino a 40 tipi che possono essere ordinati al barista di fiducia: dal classico espresso, passando per la crema al caffè, i macchiati con o senza schiuma, i corretti e le declinazioni regionali come il bicerin piemontese, l’espressino o il caffè alla valdostana, fino ad arrivare a vere e proprie tradizioni solidali come quella del caffè sospeso, usanza tipica di Napoli che consiste nel prendere un caffè al bar e pagarne due, per lasciare ai meno fortunati la possibilità di bere una tazzina di caffè. 

Il gusto intenso e l’aroma che emana hanno fatto la fortuna di questa bevanda, le cui origini sono un po’ incerte. Pare che sia arrivata in Europa dall’Oriente, in particolare dal mondo arabo, e che si sia poi diffusa nelle caffetterie viennesi accompagnata da miele e latte. Oggi i chicchi di caffè sono di quattro varietà principali, Arabica, Liberica, Robusta ed Excelsa, coltivate soprattutto nei Paesi di America Latina, Asia e Africa, ma è in Italia che si è perfezionata ed elevata l’arte della torrefazione e della tostatura dei chicchi. 

Il caffè però non è solamente la bevanda da bere nella caratteristica tazzina, ma può anche essere utilizzato in cucina per creare gustosi piatti, sia dolci che salati. Infatti, è ottimo per la preparazione di torte, ciambelloni, plumcake, semifreddi, mousse e sorbetti, ma anche per insaporire con originalità primi e secondi, magari utilizzandolo in salse per accompagnare carni e arrosti, oppure per insaporire tagliatelle, risotti e per guarnire in modo creativo con la polvere di caffè. Ma, soprattutto, è l’antagonista del mascarpone nel dolce italiano più famoso nel mondo: il Tiramisù

Grazie a questa versatilità di utilizzo e al gusto inconfondibile, il caffè è entrato così tanto nel nostro immaginario collettivo da non lasciare immune neanche il mondo dell’arte. Johann Sebastian Bach lo apprezzava così tanto da dedicargli una cantata chiamata Kaffekantate, ma l’ammirazione degli artisti per il caffè è continuata fino ai giorni nostri, con brani più recenti come ’O cafè di Domenico Modugno, Don Raffaè di Fabrizio De André, ’Na tazzulella ‘e cafè di Pino Daniele e 7000 caffè di Alex Britti. E il caffè non ha ispirato solo la musica ma anche il settore letterario dove pare che fosse particolarmente apprezzato da Honoré de Balzac e da Carlo Goldoni che gli ha anche dedicato un’opera, La bottega del caffè. Da qui la diffusa presenza in molti Paesi di caffè letterari, dove gustare un espresso immersi fra le pagine di un buon libro, perché, proprio come il libro, anche il caffè rimane un grande classico senza tempo. 

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