L’Artusi che unì l’Italia… a tavola

Guida Pellegrino Artusi

Si ha un bel dire Garibaldi e Cavour. Il faticoso percorso per unire l’Italia ha conosciuto anche protagonisti insospettabili che con il loro ingegno hanno contribuito alla costruzione di una nuova identità nazionale.
Nel nostro caso, il protagonista è nato esattamente 200 anni fa a Forlimpoli e ha gettato le basi culturali per la creazione della gastronomia nazionale. Sì, avete indovinato, stiamo parlando proprio di Pellegrino Artusi.

Nato il 4 agosto 1820, dopo essersi occupato della drogheria di famiglia, a 31 anni l’Artusi decise di dar sfogo alle sue due passioni: la cucina e la letteratura.
Alla stregua di un giornalista d’inchiesta iniziò a girare per l’Italia, in particolare del Nord e del Centro, raccogliendo ricette casalinghe che poi faceva scrupolosamente sperimentare ai cuochi di famiglia.

Quello che ne è nato è molto più di un libro di ricette. Le 790 preparazioni casalinghe raccolte ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, oggi semplicemente noto come l’Artusi, hanno unito tradizioni culinarie molto diverse e gettato le fondamenta per la creazione di uno stile gastronomico italiano in una fase in cui si stava formando l’identità nazionale.

Pubblicato nel 1891, il libro ebbe un’enorme popolarità tanto che, ancora oggi, vanta il primato di libro più letto sulla cucina italiana. Altro che celebrity chef.

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