Il fungo e i misteri del sottobosco

Immagine di una busta da lettera vintage

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funghi
Il fungo è da sempre oggetto di mistero, un po’ per la sua originalità di essere un vegetale senza foglie e senza fusto, un po’ per il brulicare di vita che c’è nelle sue spore, un po’ per il suo “design” e un po’ per le sostanze in essi contenute. Possono infatti essere alimenti gustosi o pericolosi veleni, e serve un’approfondita conoscenza dei loro segreti per dominare gli effetti allucinogeni o preparare piatti golosi in totale sicurezza.
Spuntano dal nulla nel terreno nello spazio di una notte e da sempre sono fonte di curiosità e attraggono appassionati ricercatori che, come moderni druidi, scandagliano i boschi alla loro ricerca.
Gli Aztechi ed i Maya consideravano i funghi allucinogeni "carne divina", per le loro particolari proprietà. Nell'antica Grecia, come in Cina, invece il fungo era considerato simbolo di vita e “segno” divino, ma i funghi hanno anche interessanti nutritive.
Crescono generalmente in ambienti ricchi di umidità, con qualche eccezione come l’Amanita cesarea (conosciuta come ovolo), consumato anche a crudo e definito dagli antichi romani “cibo degli dei” per la sua bontà.
Ricchi di minerali come fosforo, magnesio e potassio, utilissimi per il sistema immunitario tutti i funghi commestibili rappresentano l’alimento ideale per i cambi di stagione, ed essendo poveri di calorie sono ottimi anche per chi voglia dimagrire o per chi intenda seguire una dieta senza grassi. 
Esistono funghi coltivati e funghi spontanei, c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma l’importante è non rischiare con prodotti sconosciuti e di dubbia provenienza poiché le sostanze tossiche contenute in alcuni funghi possono essere letali o avere effetti gravissimi e irreversibili sull’organismo (soprattutto sul fegato) per cui massima cautela nell’utilizzo di quelli spontanei. 

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