Il gusto in punta di dita

Immagine di una busta da lettera vintage

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Mini hamburger
 
Il termine finger food, letteralmente “cibo da mangiare con le dita”, è sempre più diffuso e viene utilizzato spesso nelle preparazioni per buffet, aperitivi, ricevimenti e feste. 

Questa pratica comprende preparazioni da mangiare velocemente e con le mani, in un solo boccone o come mono-porzione, senza bisogno di sedersi a tavola o di utilizzare piatti o posate. Ne fanno parte tutti quei gustosi bocconcini, dall’aspetto invitante, piccoli e saporiti: non solo tartine, mini-sandwich, polpette, bruschette e bigné ma anche piatti più complessi ed elaborati tipici della cucina moderna che ultimamente si è cimentata in piccole e buone creazioni, mescolando sapori e colori, abbinando tradizione e innovazione. 

Ciò che accomuna tutte queste ricette è la possibilità di essere assaporate direttamente con le mani, con un solo assaggio. Ma com’è nata questa abitudine che dalla semplice necessità di consumare cibo velocemente e in piedi, si è evoluta in una vera esperienza gourmet, promossa anche da elegantissimi cuochi in ristoranti di lusso? 

Un antenato del finger food era già presente all’epoca degli antichi romani che durante le loro lunghe feste, adagiati sul triclinio, erano soliti mangiare con le mani pietanze già tagliate e divise in pezzetti. Gli invitati non dovevano far altro che gustare le prelibatezze offerte durante il banchetto.  

Si parla di finger food anche durante il proibizionismo - tra il 1920 ed il 1930 - più precisamente nei bar americani dove si serviva alcol illegalmente. Per non dare nell’occhio ed evitare controlli, i baristi cercavano di evitare risse e schiamazzi, così oltre agli alcolici servivano anche piccoli bocconcini sia per evitare che i clienti assumessero alcolici a stomaco vuoto ma anche per incentivare il consumo di alcol e quindi gli incassi. 
 
La tradizione di mangiare piccoli bocconi con le mani è però presente da tempo anche in molti altri Paesi. In Francia troviamo ad esempio i canepés, tartine di pane con burro e salsine, e i dartois, sottili fette di pane tostate o fritte, mentre in Germania sono diffusi i kumpir (patate farcite con salse, verdure e formaggio). La tradizione del finger food è presente anche in Spagna dove è molto diffusa l’abitudine di mangiare le tapas, piccoli assaggi simili alle picadas argentine, stuzzichini misti con cubetti di salumi, formaggi, verdure fritte, olive e patate fritte. Parlando di America, non si possono poi non citare i finger food statunitensi oggi famosi in tutto il mondo come i mini-hamburger, pancakes e brownies

Per il vostro buffet casalingo noi consigliamo i vol-au-vent ripieni di mousse alla mortadella, le olive all’ascolana, mini sandwiches, panzerottini, pizzette, bruschette e i rotolini di uova ripieni di formaggio e prosciutto cotto. Preparazioni facili e gustose, da scegliere anche in base alla stagionalità dei prodotti per offrire un aperitivo sorprendente. 

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