Impastare educando: 5 buoni motivi per cucinare con i più piccoli

Bambina com due uova
Impasta, versa, stendi e taglia. Cucinare con i propri figli non è solo un mero modo di trascorrere del tempo.

In tempi di Coronavirus questa può sembrare una necessità, ma far partecipare i più piccoli al rito di una preparazione dolce o salata comporta diversi benefici sulla loro personalità e li aiuta, inoltre, ad affinare varie attitudini fisiche e mentali.

È ormai opinione diffusa che grazie ad operazioni come contare le uova, versare l’acqua in base alla misura richiesta, i bambini affinino le proprie competenze matematiche. Leggere le ricette a voce alta contribuisce a migliorare la comunicazione con il piccolo cuoco. E molti psicologi sostengono, inoltre, che cucinare aiuta non solo a sviluppare il gusto, assaggiando cibi nuovi, ma anche a esplorare i sensi della vista, l’olfatto e il tatto, attraverso gli impasti.

Contribuisce ad aumentare la fiducia in se stessi: affidando ai piccoli, infatti, compiti che svilupperanno in forma autonoma, questi rafforzeranno la propria consapevolezza.

Grossi benefici si hanno sul piano della coordinazione motoria e sulla manualità fine. Quest’ultima molto importante per migliorare la tecnica di scrittura attraverso dei movimenti più delicati. 
Insomma, aggiungete un posto in cucina, che c’è un aiuto cuoco in più

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