Paese che vai, dolce che trovi

Immagine di una busta da lettera vintage

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dolci
 
Il Natale, si sa, è una delle feste più attese dell’anno. Un momento di gioia, condivisione, regali, cibo e soprattutto un trionfo di preparazioni dolci. Così come in Italia Panettone e Pandoro sono diventati il simbolo della festa, allo stesso modo in molti Paesi europei il Natale è identificato con un dolce tipico. Infatti, se diamo uno sguardo a livello internazionale, ogni paese ha le proprie tradizioni e i propri dolci da portare in tavola durante le feste, e non ci serve andare troppo lontano per scoprirli. 
Spostandoci oltralpe, in Francia, ci accorgiamo che un simbolo del Natale è il Bûche de Noël, molto scenografico e simile al nostro tronchetto di Natale, viene fatto con un rotolo di pan di Spagna, farcito con crema al cioccolato e ricoperto di glassa. 
Per un dolce e una tradizione un po’diversa dalla nostra, invece, possiamo parlare con i nostri “cugini” spagnoli che ogni anno preparano uno dei dolci più antichi delle feste natalizie: il Roscón de Reyes, un ciambellone decorato con zucchero, frutta candita e frutta secca. La peculiarità di questo dolce è che al suo interno sono presenti una sorpresa e una fava secca. Il fortunato che tagliando il Roscón troverà la sorpresa sarà il re della festa, mentre chi troverà la fava dovrà pagare il Roscón. Questo dolce è dedicato a Los Reyes Magos (i Magi), protagonisti delle feste spagnole ai quali i più piccoli scrivono le letterine e che il 6 gennaio portano i regali ai bambini della penisola iberica. Insomma, un po’ come avere tre “Babbi Natale” al prezzo di uno. 
Lasciando i Paesi latini per spostarci a nord verso il mondo anglosassone troviamo anche qui numerosi dolci natalizi. In Gran Bretagna uno dei più famosi è sicuramente il Christmas Pudding, un tortino a base di uova, mandorle, frutta candita, rum e spezie, preparato nel periodo dell’Avvento e portato in tavola il 25 dicembre. A questo dolce sono legate anche alcune usanze come la convinzione che debba contenere 13 ingredienti (probabilmente un riferimento all’ultima cena di Gesù con i discepoli) e che, in fase di preparazione, vada mescolato in senso orario da tutti i membri della famiglia. 
Similmente al Roscón spagnolo, anche nel Christmas Pudding si può nascondere una sorpresa, in questo caso una monetina che porterà fortuna a chi la troverà (ma soprattutto al dentista!). 
Più a nord, in Scandinavia, dove vive Babbo Natale, durante le feste vengono realizzate vere e proprie opere d’arte commestibili: le famose casette di pan di zenzero. Le origini del pan di zenzero sono ancora piuttosto misteriose e dibattute. Potrebbe essere nato in Armenia ed essersi poi diffuso nei paesi anglosassoni, in Germania e nel Nord Europa, dove si è convertito a simbolo del periodo natalizio. Le casette di pan di zenzero sono fatte con biscotti speziati con zenzero e cannella (gli svedesi pepparkakor) e vengono poi ricoperte da decorazioni di glassa e caramelle, realizzate dai bambini con l’aiuto dei genitori: una gioia per gli occhi prima ancora che per il palato. 
Ovviamente i dolci di Natale non finiscono qui, ce ne sono tanti altri come lo Stollen in Germania, i Melomakarona in Grecia, il Banketstaaf in Olanda e così via. Insomma, la lista è davvero lunga e deliziosa e ci conferma che il connubio Natale e dolci è forte in tantissimi Paesi, dove le persone approfittano di questa occasione di festa per dedicare tempo ai propri cari e riscoprire il dolce piacere della convivialità. 





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